Buone sorprese in arrivo dall’europa

Echiquier Major : buone sorprese in arrivo dall’europa

Domande a Frederic Plisson e Jean-Charles Belvo, gestori di Echiquier Major

 

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Echiquier Major investe nelle large cap europee di crescita, leader nei lori settori rispettivi. Inizia l’anno mettendo a segno una performance del +10 % dal 1° gennaio 2015 (performance annualizzata dal lancio: +8,39 %*). FrédéricPlisson e Jean-Charles Belvo, gestori del fondo, fanno il punto sulla loro strategia e sulle idee d’investimento del momento.


Quali sono le vostre previsioni per l’economia europea in questo inizio anno?

L’Europa, a dir il vero, non è ancora uscita dalla crisi né si è lasciata alle spalle il periodo di stagnazione economica o di ristallo politico. Le recenti evoluzioni inducono tuttavia a ipotizzare il ritorno di una crescita positiva per le aziende europee che potrebbero avere in serbo alcune belle sorprese per il 2015.
-La BCE ha annunciato un programma senza precedenti di acquisto titoli di 60 Md € al mese fino al settembre 2016 almeno. Questa iniziativa è finalizzata ad allontanare il rischio deflazionistico, rendendo il contesto più favorevole all’assunzione di rischio e alla ricerca di rendimento.
La forte flessione dell’euro nei confronti del dollaro (-12% su base annua 2014) spinge gli investitori a maggior ottimismo nei confronti dell’economia europea.
Il tracollo delle quotazioni del petrolio (-46% nel 2014, espresse in $) è un altro fattore a sostegno dei consumi delle famiglie europee.


Questi fattori depongono a favore di un recupero tattico delle azioni europee. In cosa si rivelano molto favorevoli alle large cap gowth?

-In un contesto ancora movimentato e relativamente incerto, gli investitori sono alla ricerca di società che offrano maggior visibilità, come nel caso dei leader in  ogni settori.
-Il cambio gioca a favore delle aziende growth i cui bilanci sono sani e dalla forte esposizione internazionale.
-Il crollo dei prezzi delle materie prime è un elemento positivo per le strutture di costo delle aziende e soprattutto per le società che dovrebbero approfittare di una ridistribuzione del potere di acquisto.  


Quali sono le vostre convinzioni in questo inizio anno?

-La forte volatilità in atto dal 2014 ci consente di posizionarci o di rafforzarci nelle società in grado di generare risultati superiori alla media grazie alla loro leadership e alla qualità del loro modello economico. Succede nel caso di GRIFOLS, AMADEUS o ancora del gruppo FAURECIA che, nel 2015, dovrebbe trarre vantaggio dalle importanti trasformazioni iniziate nel  2008.
-Investiamo nei titoli favoriti dalla flessione dell’euro rispetto al dollaro: alla stregua di DAIMLER e degli attori del lusso esposti ai consumi americani  (HERMES e LUXOTTICA).
-Abbiamo fatto le scelte d’obbligo nei confronti dei titoli svizzeri in portafoglio, passati quindi dall’8,5 % al 3 % del fondo.
Manteniamo un approccio improntato all’opportunismo: il mercato ci permette di  rafforzarci nelle società belle che, stando alla nostra analisi, soffrono dell’attuale contesto di mercato. Questo succede ad esempio nel caso del gruppo tessile spagnolo INDITEX.


Come è cambiata la filosofia di gestione di Echiquier Major ?

-Rimaniamo fedeli ai due pilastri della filosofia di  Echiquier Major: essere liberi di pensare diversamente dai mercati e seguire una visione di lungo termine.
L’approccio ISR rimane il fil rougedella nostra gestione perché ci consente di capire meglio il management e la cultura di ogni azienda, e di valutare i rischi extra-finanziari. Nel corso degli ultimi mesi ci siamo focalizzati sulla governance aziendale.

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Echiquier Major presenta un rischio di perdita di capitale. La gestione è discrezionale: vi è il rischio che il fondo non sia investito in ogni momento nei titoli più performanti. Per maggiori informazioni sui rischi e sulle spese prelevate dall’OICVM Vi invitiamo a consultare il prospetto e il KIID disponibili dietro richiesta.

* Performance all’11/02/2015. Volatilità a 3 anni: 12,08